BUON NATALE
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Per gli auguri di un Sereno Natale abbiamo scelto di mettere la foto di un presepe per noi particolare. E’ il presepe che i nostri ragazzi hanno costruito sotto la guida di Arcangelo, socio volontario della nostra cooperativa. Affidiamo i nostri auguri a due spigolature. Due brani, tratti da un quotidiano e da un settimanale, che ci hanno colpito per la bellezza del loro messaggio. Li ospitiamo per augurare a tutti un Natale pieno di speranza e bellezza . Da Avvenire del 16 dicembre 2007, Mattutino di Gianfranco Ravasi. ll rumore di un bacio non è come quello di un cannone, ma la sua eco dura molto più a lungo.[…]. La frase è tratta da The Autocrat of the Breakfast Table, «l’autocrate del tavolo della prima colazione». È una miscela di saggi e riflessioni volutamente un po’ snob di un professore di anatomia dell’università americana di Harvard divenuto scrittore, Olivier W. Holmes (1809-1894). Mi colpisce la frase paradossale che sopra ho tradotto perché si fonda su un contrasto estremo: che cos’è mai, infatti, lo schiocco di un bacio rispetto all’esplosione di un proiettile? Eppure c’è una differenza che non è più quantitativa ma qualitativa. Distruggere è un atto facile e primitivo, creare è un’azione complessa e suprema. Il colpo di cannone che spezza un albero o, peggio, annienta una persona è un dato brutale e istantaneo, ma far rinascere e crescere una pianta o una vita umana è un’opera grandiosa e immensa. Così, il bacio nella sua semplicità e fragilità riesce a creare e ad esprimere una storia delicata e ricca di eventi, di emozioni irripetibili, di segreti: è una realtà quantitativa minima che ha in sé una costellazione immensa di valori. Per questo alla potenza bisogna preferire la bellezza, alla forza l’amore. Il distruggere semina solo silenzio e morte ed è un gesto sbrigativo e bestiale; l’amare è un’esperienza lenta e dolce che genera vita e prodigi. La brutalità non sarà mai capace di far rifiorire ciò che ha annientato; la tenerezza e l’umanità sanno compiere il miracolo della vitalità, della bellezza, della creazione. Purtroppo tutta la luce dell’amore non riesce ad arrestare la tenebra della violenza; ma quella stessa luce riesce a rigenerare ciò che la violenza ha abbattuto dimostrando così che l’amore ha l’ultima parola sempre. Dal settimanale Vita, dicembre 2007. Chiara Castellani, da quasi 20 anni gestisce per Aifo un ospedale in Congo. Intervistata dal settimanale Vita dice: “se non ami, non sei in grado di realizzare progetti ed ogni progetto è inutile. Altrimenti non si riuscirebbe ad essere realmente costruttivi: amare quello che fai è la sola maniera di far riuscire i progetti…”Per costruire si deve amare quello che si fa. Un’idea semplice ma che spalanca orizzonti all’azione ovunque siamo impegnati. Proprio come diceva sant’Agostino “Ama et fac” Ama e fai. Questa è speranza in atto. Auguri di Buon Natale da tutti i cooperatori della cooperativa Il Fontanile.
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